NEWS & MEDIA

22 ottobre 2020

Il Ritratto di Eleonora di Toledo del Bronzino conservato al Museo nazionale di Palazzo Reale di Pisa per la prima volta in gigapixel


Haltadefinizione e la Direzione regionale musei della Toscana presentano la digitalizzazione del ritratto della Granduchessa Eleonora di Toledo con il figlio Francesco del Bronzino.

Digitalizzazione del Ritratto di Eleonora di Toledo del Bronzino

Dopo la digitalizzazione del Miracolo degli impiccati di Raffaello, prosegue la proficua collaborazione tra la Direzione regionale musei della Toscana del Mibact e Haltadefinizione con l’acquisizione ad altissima definizione del ritratto di Eleonora di Toledo con il figlio Francesco, del 1549, una delle opere più importanti del Museo nazionale di Palazzo Reale di Pisa, attribuita a Bronzino.

La digitalizzazione dell’arte è un percorso complementare e fondamentale per la valorizzazione del patrimonio museale, le immagini delle opere in altissima definizione accompagnano, approfondiscono ed esaltano la visione dal vivo dell’opera offrendo preziosi e inediti punti di vista a tutto il pubblico di appassionati,  studiosi e specialisti, studenti e insegnanti.

I ritratti del Bronzino, simbolo della ritrattistica ufficiale della corte medicea di Cosimo I, primo granduca di Toscana, idealizzano e codificano l’immagine di donna altera, volitiva e distaccata della sposa Eleonora. Nel ritratto di Palazzo Reale Eleonora appare nel ruolo di madre con il figlio Francesco, abbigliata con un abito rosso cremisi, il colore prerogativa della corte granducale. Lo stile spagnolo e l’apertura al gusto internazionale daranno vita a nuovi criteri d’eleganza e al fiorire una moda inedita, influenzata dallo stile della granduchessa che ancora oggi, grazie ad eccellenti testimonianze pittoriche, è possibile ripercorrere per avere una visione immediata del periodo florido che visse il ducato mediceo.

Esistono, infatti, svariate versioni di questo ritratto, la più famosa è conservata agli Uffizi, anch’essa disponibile in Gigapixel nell’archivio immagini di Haltadefinizione. Anche in questo dipinto, considerato un capolavoro dell'arte suntuaria, la donna indossa un abito straordinariamente sfarzoso. Il ritratto di Pisa è altrettanto ricco di particolari nella resa dei pregiati tessuti e dei gioielli di perle che arricchiscono la granduchessa e ora, grazie al Gigapixel sarà possibile godere della bellezza di ogni singolo dettaglio dell’opera, ingrandire e zoomare sulle pennellate fino a percepirne la matericità.

“Nel museo di Palazzo Reale - spiega il direttore, Fabrizio Vallelonga - il ritratto del Bronzino acquisisce un significato unico con l’esposizione, in un dialogo straordinario,  dell’abito di corte di velluto cremisi appartenuto probabilmente alla stessa Eleonora, notevolmente somigliante a quello del dipinto. Una possibilità unica di confronto tra un originale abito della metà del Cinquecento e il dipinto, che oggi possiamo ammirare online in altissima definizione anche nei suoi minimi particolari”.

Stefano Casciu, direttore regionale musei della Toscana, sottolinea: “tra gli innumerevoli elementi che collegano i due musei pisani, Palazzo Reale e San Matteo, afferenti alla Direzione musei della Toscana, le vicende legate all’allestimento del ritratto del Bronzino e dell’abito di corte forse appartenuto ad Eleonora sono tra le più eloquenti. L’abito proviene, infatti, proprio dall’ex monastero di San Matteo in Soarta, un tempo attiguo alla residenza medicea in città, e una volta dismesso era stato donato alle monache del San Matteo che a lungo lo usarono per vestire una statua lignea della Vergine. L’esposizione dell’abito e del ritratto del Bronzino, anch’esso a suo tempo recuperato nei depositi del San Matteo, è l’espressione più compiuta del potenziale culturale dei due musei e del profondo legame con le vicende dinastiche del Granducato e con il contesto storico della città ”.

“Siamo felici che la collaborazione con la Direzione regionale musei della Toscana prosegua” dice Luca Ponzio founder di Haltadefinizione “e che sia stato percepito il valore della digitalizzazione e delle opportunità che rappresenta sia per la diffusione della conoscenza dell’arte che per il monitoraggio dello stato dell’opera”.

 

 

 

Opere spettacolari... da ammirare in classe!

Svela in aula i dettagli segreti dei grandi capolavori con Haltadefinizione.

Oltre 700 capolavori dell'arte al servizio della didattica

Sperimenta nuove forme di apprendimento dal vivo e digitali.

Pinxit - arte aumentata a scuola

Un progetto di Haltadefinizione e Wonderful Education.

Un’immagine vale più di mille parole

Impiega il linguaggio visivo per insegnare l’arte. Adotta Haltadefinizione.

Conservazione, valorizzazione, ricerca

Qualunque sia l'obiettivo, la digitalizzazione dell’arte lo rende reale.

Gallerie d’arte, biblioteche, archivi e musei

Digitalizzazione dei GLAM: il passato ha un grande futuro.

Perché digitalizzare è importante?

A conti fatti, conviene.

Gigapixel: i custodi della bellezza

E la bellezza è l’Italia.

Dalla collezione fisica alla collezione digitale

Raggiungi un pubblico potenzialmente infinito con la piattaforma di Haltadefinizione. 

A tu per tu con l’opera d’arte

Le repliche d’arte sono riproduzioni di opere a grandezza naturale.

Dei veri e propri cloni

Sia in termini fisici che cromatici.

Opere difficilmente fruibili?

Fai delle repliche d'arte il tuo (nuovo) asset strategico.

Opere da guardare e... toccare!

Un'opportunità straordinaria per amplificare l'esperienza dell'opera originale.

Immagini in gigapixel, creatività senza limiti

Come funziona?

Tecnologia gigapixel

Tutto il dettaglio di cui hai bisogno, senza rinunciare alla qualità.

Gestione diritti

Ti affianchiamo nella gestione dei diritti d’uso per ogni tipo di opera.

Image bank: l'archivio in Haltadefinizione

Più di 700 capolavori dell'arte in formato gigapixel.

Repliche custom per ogni esigenza

Opere d'arte in ogni formato per vestire con classe spazi e architetture.